Esiste nonostante tutto

“Non so dove metterlo tutto questo amore, non serve più a nessuno” dice L. con gli occhi così pieni di lacrime che li deve spalancare per trattenerle.
“È caduto dalle scale, il primo giorno della sua pensione, ed è morto, così… non è neanche più riuscito a dire nulla. Quando è arrivato il dottore era già morto, ha detto che è rimasto lì, sul colpo”.
Rimane in silenzio, le mani una sull’altra e in grembo. Si gira la fede nuziale che trattiene anche quella che era stata del marito. Prende un fazzoletto e lo appoggia sotto gli occhi, un gesto attento, di chi è abituato ad essere truccato.

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Respiro

E se tra il giorno e la notte
Non trovo la linea sottile
Del confuso continuare,
Del smorzare la luce
Per guadagnare un frinire
Insistente e nervoso.
Se non lascio al respiro
Un tono sbiadito
Di note stonate, rapite
Se riempio anche il tempo muto
Di cose affrettate e puntuali
Se devo e non voglio
Se parlo e non resto,
Allora si sveglia
Quale inquieto guardiano
Il mio animo antico
Lontano
E mi sussurra
Stai,
Respira;
Coprendo con drappo leggero
Mosso dal vento
L’inquieto pensare

L’omologazione non è eccellenza

Valutazioni e omologazione

Le valutazioni che portano a regolare il ciclo della nostra vita, a partire delle esperienze scolastiche per arrivare a quelle lavorative, sportive, personali, segnano in modo pesante le nostre scelte ed in qualche modo affliggono i talenti che naturalmente possediamo.

Seppure si possa concordare che ci siano standard necessari da adottare per rispondere a richieste specifiche, è pur vero che la mortificazione delle spinte naturali non possa che ingrigirci e portarci ad una performance priva di animo.
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Ai luoghi piace cambiare

L’immagine  è “Nostalgia”, opera di Margherita Cuneo 

Vi è mai capitato?

Arrivate in un luogo a voi noto, ne conoscete esattamente i passi che collegano una porta da un’altra, sapreste dire ad occhi chiusi le finestre che si affacciano su quella piazza. Conoscete la facciata di quella chiesa che vi guarda, con le sue nicchie vuote che avevate pensato orfane di chissà quali statue, con le tre porte di cui quella centrale si apre solo ai matrimoni e ai funerali.

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