La motivazione nelle professioni di aiuto

Schema Processo Internallizante

La scelta di svolgere un lavoro, quale esso sia, è frutto di molteplici motivazioni; queste, almeno nelle professioni d’aiuto, dovrebbero essere motivo di indagine preliminare. Un personale viaggio all’interno di sé stessi per comprendere quali siano le molle che fanno scegliere determinati percorsi proprio per l’importanza che assume chi svolge un incarico verso terzi che versano in difficoltà e che, di conseguenza, si rivolgono al professionista cercando un sostegno , un solido approdo, qualcuno che stia nella “mission” con la certezza non già di essere forzatamente l’ingrediente risolutivo nell’impasse dell’helpee ma di avere in sé le basi solide per ascoltare la storia del cliente e restituirgliela perché ne è legittimo proprietario.

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Colloquio d’aiuto

statua.bimbi.04La tecnica del colloquio di aiuto è spesso vittima delle attese del facilitatore che si sposta in posizioni diverse, quasi mai efficaci, seguendo il suo bisogno di cercare soluzioni o di togliersi da una posizione che si avverte come eccezionalmente scomoda.

Sto parlando della forma di comunicazione che, oltre ad essere utilizzata negli incontri di counseling tout court, può accompagnare o aprire incontri tra professionisti (area medica, sanitaria, legale, didattica, ecc) ed utenti, quale sia il tipo di supporto richiesto.

Qualsiasi comunicazione può dirsi efficace se conosce la sua meta, questo assunto porta con sé non poche difficoltà. Definire l’obiettivo, secondo i principi del goals management, non sempre è impresa da poco.

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