Diario di una mamma: ho imparato a ballare.

Avevo scritto di come una figlia mi avesse insegnato molto in merito alle gare, all’agonismo e allo stare accanto; in questi anni di studio della danza (eh sì perché la danza si studia!) ho imparato a ballare!

Mi state già immaginando in improponibili calzamaglie e tutù che mi rendono simile ad un soggetto di Botero, sbellicandovi dalle risate?!

Sono contenta di avervi regalato questi momenti di ilarità, ma no, non è così.

Ho imparato a danzare perdendomi in quello sguardo assorto, un po’ a mandorla, che segue ballerini che si muovono a tempo di musica in trasmissioni TV; sentendola parlare di come non possa ascoltare una qualsiasi canzone senza immaginare una possibile coreografia; accompagnandola in stages impegnativi; pettinandola prima di un saggio; osservandola sul palco.

Ho imparato che si può danzare con la fierezza di una stella a 5 anni, che si può esprimere un’emozione profonda ad ogni movimento che forse non so giudicare tecnicamente che mi arriva alla pancia forte come quando l’ho vista la prima volta appena nata.

La vedo appoggiare la mano su una sbarra e stare ferma con lo sguardo in un punto che io non trovo, sento l’energia del suo essere che corre verso qualcosa che io non ho, comprendo il suo spingersi verso qualcosa a cui tiene con la tensione della corda di un arco.

No! Non importa se sia brava o se lo sia meno, non è la tecnica (o non è solo questa) che sento arrivare da lei. È un colore rosso intenso oppure giallo caldo, come sole. O nero, come la notte, o blu come il cielo.

Mi stupisce quando, giocando oppure rimanendo seria, mi spiega la tecnica di un passo; ne conosce le sfumature, le difficoltà.

Adoro la sua grande capacità di progettare il futuro includendo i sogni, la sua determinazione, la sua passione.

Ho imparato a ballare con lei, con la sua anima bella.

Ho imparato che anche questo è essere sua mamma.

 

N.B. Un ringraziamento particolare per questo grande dono va alla maestra Cristina Bodanza, che ha saputo passare, oltre alla tecnica, il cuore.

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