Mani

pieghe e stoffa e una carta di chewing gum 
le mani in tasca a cercare un posto dove stare
se le spingo fino in fondo non avranno paura
non sentiranno vergogna per un atto mancato
una parola detta, la voglia di un bacio, 
un po’ di rosso sulle guance, un po’ di sale sulle gote

il fondo della borsa, 5 centesimi, un fermaglio
le mani a trovare un fazzoletto, una caramella,
l’antistaminico, il profumo, il rossetto, 
un biglietto, il telefono.

se frugano per bene non sentiranno l’attesa,
la noia, il dolore, i no che sono si
i si che non piacciono.

una nell’altra a scoprire la pelle, 
con il pollice a sentire le nocche 
il dorso, il palmo, ogni dito
si intrecciano e si lasciano 

un po’ tremano un po’ attendono
insicure, stordite, sudate,
bisognose di stare, 
in grembo, in tasca, nella borsa
in mezzo ad altre due

Se vuoi, puoi ascoltare la poesia cliccando la freccina qui sotto:

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