Blog prenatale

Il pianeta dei folletti

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favola per un bimbo  prenatale  scritta dalla sua mamma

C’era una volta nella galassia della luce il pianeta dei folletti , lì ci vivevano con tutte le loro magie. Il pianeta era situato nella galassia più luminosa, da lontano si poteva riconoscerlo poiché lo circondava una luce bianchissima mentre il suo aspetto era di un azzurro intenso e il contrasto lo faceva brillare. Tutti gli abitanti vicini andavano a visitare il pianeta dei folletti perché le magie che facevano erano diventate leggenda, lo chiamavano il pianeta “Nuvola”. Le strade del pianeta erano ricoperte di ogni cosa, c’era la strada della luna, era la strada dove nessuno si poteva perdere poiché era lastricata di stelle luminose. C’era la strada che portava ai sogni, ogni sogno che si faceva su quella strada tutto si avverava, e che dire della strada che portava ai divertimenti più strani dove nuvole dorate danzavano lasciando la loro energia sui giochi di ogni specie, e poi c’era la strada della super magia lì tutto diventava magico e le magie erano di diversa natura, si poteva andare in giro per le varie costellazioni e le invenzioni erano così tante che anelli di fumo colorati salivano nel cielo per tutti gli esperimenti che i maghi facevano.

In quel pianeta tutte le strade portavano a conoscenze diverse. Poi c’era la strada dove ogni folletto poteva scegliere cosa diventare. Chi sceglieva di diventare un delfino per potersi tuffare nei mari di diversi colori, chi sceglieva di diventare un grande mago ,o chi sceglieva di diventare un bellissimo fiore per rallegrare con i colori più sgargianti e profumi più inebrianti, tutti potevano diventare quello che desideravano, abitavano nel pianeta dell’illusione, delle magie, perciò…..
Il folletto Peter che era molto dotto nella materia della magia e perciò tutti lo rispettavano ,voleva a tutti i costi diventare un bambino, voleva altre diverse esperienze ma, non sapeva come fare per chiedere udienza al re e parlagli di questo suo progetto. Il re era molto severo e non avrebbe firmato il suo lasciapassare. Il suo desiderio era talmente grande che l’angelo dai mille sogni e realtà gli venne in soccorso. Peter si sentì chiamare e davanti a lui, ecco l’angelo luminoso, gli stava davanti, li, proprio davanti a lui, Peter si fece ancora più piccolo e l’angelo disse: Peter ma vuoi andare proprio via e lasciare le tue magie, gli amici , il tuo mondo fatato?
“Si angelo di luce vorrei diventare bambino è più forte di me, sento questo desiderio molto forte so che sarò felice. Diventare un bambino sarà stupendo.
L’angelo vedendo la sua ferma convinzione disse: allora sia ti aiuterò e ti condurrò io stesso dal re Otal.
Il re Otal era seduto sul trono magico e tutte le magie lo circondavano e domandò a Peter perché voleva diventare bambino e Peter rispose:” Ho visto nel libro magico dove tutto si vede il pianeta terra e sarei curioso di vedere cosa potrei fare in quel posto. L’occhio magico che c’è nel libro è molto istruttivo ti fa vedere tutto di quel pianeta , ma bisogna essere bambini per andare ad esplorarlo.
Il re rispose” : sai bene che tu non puoi andare senza il permesso dei docenti folletti che detengono il lasciapassare cosmico perciò non pensarci più. E poi perché lasciarci?”
Ma Peter per nulla intimorito rispose”: desidero andare là, dovete aiutarmi e lasciarmi andare.”
E l’angelo intervenne dicendo”: Re Otal, Peter vuole proprio diventare bambino, se resta qui le sue magie non sarebbero più così belle poiché la sua mente ormai penserebbe a diventare bambino perciò lascialo andare, noi sappiamo cosa vuol dire libertà e perciò felicità.”
IL re chiese a Peter”: Ma sotto a che forma ti presenterai, la terra è diversa.”
” Mi potrà accadere di tutto lo so, ma sono deciso,desidero diventare bambino”disse Peter
Re Otal disse”: Sei cocciuto, ebbene se vorrai andare ti farò diventare un piccolo seme che diverrà crescendo un bambino. Ma dove ti collocherai?”
Peter tutto sorrisi e moine con il berretto in mano stava accucciato sulle ginocchia e disse”: Ho visto nel libro magico i genitori che vorrei avere. Lei è bella con una volontà molto forte, ma anche molto dolce perciò mi potrà insegnare l’amore, la lealtà, la libertà e la volontà che è complice della vera forza. Lui mi darà il suo amore e la sua ironia per farmi sorridere e sdrammattizzare la realtà della vita. Li sento molto uniti e so che con loro sarò felice.”
Otal gli chiese”: Sei proprio sicuro di voler andare sai bene che se diventi bambino non potrai più ritornare.”
Peter disse che si, era sicuro, voleva essere un bambino e che avrebbe portato con se molti sogni da dedicare anche ai suoi futuri genitori e che la sua fantasia da grande avrebbe fatto cose fantastiche.
Otal gli concesse di andare.
Peter era felice, dentro di lui sentiva che quella era la scelta giusta. Iniziò a percorrere tutte le vie. Andò nella via dei sogni e scelse quelli più belli e speciali, poi andò nella via dei giochi e collocò nella sua mente i giochi più futuristici. Andò nella via del pensiero e rapì tutte le poesie più belle scolpendole nella sua mente, prese manciate di raggi solari per illuminare la sua strada in terra e rivolgendosi ai suoi amici disse”: Ecco vado a vivere fuori dal mio tempo e inizierò una vita nuova dove so che darò amore e felicità a chi aspettandomi già sa.”
In quel periodo passava da lì la cometa fatata che lo avrebbe portato a destinazione, Peter ci saltò su e sapeva che sarebbe nato bambino e esultando e gridando disse”: Mamma , papà, sto arrivando da voi, nelle vostre braccia.”
Da li una certezza per noi che tanto ti abbiamo voluto ed aspettato……
Benvenuto nella nostra vita piccolo folletto….Mamma e Papà

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