Rimane…

Rimane lì, tra il cuore e la voce
il senso strozzato di un dolore rinchiuso

Punge. Sta negli occhi aperti su fiumi salati.

Si incastra in spalle ricurve, tra mani conserte,
si insinua.

Ansima un poco, rincorre una sosta rubata.
Galleggia tra i flutti cattivi di un mare nero.

Resta indietro, tra i giorni sereni
a gridare “lasciatemi qui, io sto bene”

Spinto innanzi da mani alla schiena
“vai, non voltarti, non serve”

Non ha che il suo nome con sé
il tono con cui l’han dipinto,
quel giorno lontano
quel tempo sognato.

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